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Back to work… al Museo di Stellata

Dopo 6 fantastici anni consecutivi di ritrovamenti, scoperte e condivisione con il pubblico di tutte le età della bellezza dell’archeologia, lo scavo archeologico della Terramara di Pilastri, si prende una meritata pausa!

Come ideatori e organizzatori, afferenti alle associazioni Associazione Bondeno Cultura e Gruppo Archeologico di Bondeno, assieme al Comune di Bondeno, alla direzione scientifica e al team del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova, abbiamo deciso usare le energie a disposizione alla ricerca e al riordino della mole immensa di dati e materiali raccolti annualmente a partire dal 2013.

Per questo motivo ci siamo temporaneamente trasferiti da Pilastri al Museo Civico Archeologico “G. Ferraresi” di Stellata, che, a dispetto delle sue dimensioni relativamente ridotte, è un polo centrale e stabile della ricerca e della condivisione archeologica di tutto l’alto ferrarese e oltre.

Gli spazi e le attrezzature presenti nel Museo – che a breve ospiterà il deposito archeologico della Soprintendenza per la zona di Bondeno – permettono al team universitario, guidato come sempre dal prof. Massimo Vidale (docente UNIPD di Archeologia dei processi produttivi), di svolgere in piena efficienza ed in tutta tranquillità le operazioni scientifiche necessarie alla comprensione delle peculiarità della terramara di Pilastri.

Ma quali sono le operazioni che si svolgono presso il Museo? Si va dal riordino della complessa documentazione archeologica, anche tramite database informatici, alla ricostruzione preliminare dei manufatti (perlopiù ceramici), al disegno, fotografia e rilievo, passando per lo studio delle ossa animali, della litica, dei microresti recuperati tramite setacciatura, fino alla classificazione tipologica delle forme ceramiche e allo studio di tutti quei contesti e materiali che, pur trovati sul sito, sono posteriori alla terramara (come i resti di un insediamento romano o quelli di uno stanziamento moderno).

Simone, Chiara e Agnese del Gruppo Archeologico di Bondeno esaminano alcune delle numerosissime testimonianze romane rinvenute nel sito di Pilastri.

L’obiettivo? La redazione di diversi articoli scientifici, in base ai tipi di studi svolti dai diversi specialisti, da unire in un grande volume sulla ricerca a Pilastri, summa di tutte le nuove scoperte svolte a partire dal 2013 e insieme proseguimento ideale della prima pubblicazione degli scavi a cura di Paola Desantis del 1992, finanziato dal Comune di Bondeno: data la rilevanza del sito, delle ricerche e dei metodi utilizzati, il libro si andrebbe ad inquadrare come un punto fermo fondamentale per la ricerca sulle terramare e in generale per la ricerca protostorica nazionale ed internazionale.

Rita e Chiara dell’Università di Padova alle prese con la setacciatura.

Il Seminario di studio è frequentato da un numero chiuso di studenti dell’Università di Padova, affiancati da altri archeologi che hanno svolto attività per almeno tre anni sul sito di Pilastri, nonché dal personale delle associazioni promotrici Gruppo Archeologico di Bondeno e Associazione Bondeno Cultura, ed è finanziato interamente da UNIPD, Città di Bondeno e Associazione Bondeno Cultura. 

Ma ovviamente, anche se quest’anno non vi è occasione di visitare lo scavo archeologico, Associazione Bondeno Cultura e Gruppo Archeologico di Bondeno organizzeranno a Pilastri, Stellata, Bondeno e in altre location una serie di eventi culturali e didattici per continuare a divulgare l’archeologia e la storia della Terramara di Pilastri, che è ormai un fiore all’occhiello del territorio, e non cessa mai di restituire nuove sorprese e stimolare nuove idee! A breve il programma completo!

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